lunedì 2 febbraio 2009

Quando arriva il momento di partire

"... quanto a me, io sono tormentato da una smania sempiterna per le cose lontane..."

Così scriveva Ismaele prima di partire per il suo viaggio alla caccia della mostruosa Moby Dick. Così ci si sente ogni volta che si parte per un nuova spedizione. Non ci si rende conto di quello che sta per succedere ma si sente questa smania aumentare fino a esplodere nel momento in cui si distoglie lo sguardo da tutto ciò che è "normale", quotidiano.
Tra pochi giorni partiremo. Un aereo ci porterà al di là dell'oceano. Poi viaggeremo attraverso la Gran Sabana, fino a quei luoghi dove hanno origine i fiumi che si gettano nel grande bacino del Rio delle Amazzoni. Laggiù un piccolo aereoplanino ci porterà nel viallaggio sperduto di Yanek. Un luogo dove non confluisce nessuna strada, sperduto, ai piedi di montagne uniche al mondo per morfologia e mistero: i Tepui.
Un elicottero poi ci porterà lassù. Nel momento in cui non sentiremo più il rumore del rotore allontanarsi nella nebbia tropicale, allora saremo soli, in un mondo lontano, lontanissimo da tutto il resto.
Chissà se avremo fortuna... chissà se troveremo grandi grotte... certamente troveremo avventure.
Pochi giorni...

Prima di partire metterò sul blog un link dove cercheremo di mandare qualche notizia con il telefono satellitare.





1 commento:

  1. Spero che il tuo sogno si solidifichi in foreste, monti antichissimi, grotte di quarzo, gioia in una natura generosissima. Più realizzi il sogno, più questo cresce dentro di te. Auguri alla spedizione, a te ad Andrea. Ciao, Ade

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